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Tony Oursler. OPEN OBSCURA

Scritto da Cristina Del Re on .

 

Eyes

Il PAC (padiglione d’arte contemporanea) non delude mai.

Si riconferma uno degli spazi milanesi più interessanti per l’arte contemporanea, anche se alla biglietteria sono rimasti un po’ indietro, accettano solo pagamenti in contanti.

In concomitanza con l’inaugurazione del MiArt2011, il PAC propone una retrospettiva di Tony Oursler, inventore della video-scultura.

Le installazioni colpiscono subito per l'ironia, per questa sensazione spiazzante di trovarsi inaspettatamente inglobati in una dimensione surreale, fatta di sogni e incubi, di parti anatomiche sproporzionate che dialogano con lo spettatore e con lo spazio.

Surreali certamente, ma allo stesso tempo rappresentazioni concrete dei mostri reali della nostra mente. 

Nelle ampie sale che ospitano le installazioni, veniamo avvolti dall’inquietudine delle parti anatomiche estraniate dai rispettivi corpi e dalle voci di sottofondo che si sovrappongono, rendendo confusi i contenuti. Di fatto diventiamo parte attiva delle installazioni.

Nella sala Eyes, dieci occhi giganti (sfere tridimensionali sospese, con video proiettati) ci fissano da ogni angolo.
Il grande spazio perde i suoi confini e diventa universo di pianeti/occhi, nei quali possiamo osservare il riflesso di altri mondi (paesaggi, film horror, sesso).
La magia del sogno - incubo? -  in netto contrasto con la realtà dei proiettori a vista, che svelano il trucco e riportano subito alla verità.

C'è molto altro, ma bisogna viverlo con i proprio sensi.

Milano, 
PAC Padiglione d'Arte Contemporanea

(Via Palestro 14)

19 marzo 2011 - 12 giugno 2011

lunedì 14.30 - 19.30
martedì - domenica 9.30 - 19.30
giovedì 9.30 - 22.30

www.mostraoursler.it

 

 

 

 

 

 

Eyes

foto ©Cristina Del Re 2011

“Rendere le persone libere è lo scopo dell’arte,

quindi per me l’arte è la scienza della libertà”.

Joseph Beuys

HAVING ABANDONED MY SEARCH OF THE TROUTH, I'M NOW LOOKING FOR A GOOD FANTASY